ordinaria follia

GIORNO 21: CHE TI SENTI?

Abbiamo iniziato a condividere la notizia con un po’ di zii/zie. I primi 5 minuti di solito sono un alternarsi di “Oddio, ma è vero?”, “No dai è uno scherzo”, “Ma è legale?!?”, risate e/o facce allarmate. Seguono in genere moti di entusiasmo (“No ma top!”), momenti di nostalgia con conseguente presa di conscienza che certe cose non torneranno più (“Ricordi al tuo compleanno quando eravamo tutti marci e uno ha vomitato nel cassettone seicentesco di tua madre? Eh, bei momenti”), “attestati di stima” del tipo “Ma chi avrebbe detto che tu, proprio tu, saresti stata la prima di noi a sistemarsi!” o momenti di introspezione (“No, non è possibile che tu abbia messo su famiglia prima di me…basta Tinderate, ora mi trovo una ragazza seria”).

Poi, a un certo punto della conversazione, la fatidica domanda: “Che ti senti? E’ maschio, è femmina… Una mamma lo sente, no?”

Ecco, io non so cosa sentano le altre mamme però… boh, io non sento nulla. Non so se è perché manco di empatia o se il Fagiolo ha problemi col T9 e non riesce a mandarmi messaggi chiari (povero, come biasimarlo, non credo abbia manco il pollice al momento) ma davvero, non sento nulla.

E non solo non sento nulla, ma a quanto pare anche il mio subconscio ha qualche problemino di ricezione…

L’altra notte ho sognato Fagiolo.

All’inizio tutto bene, eravamo io e lui (o lei, non saprei) in giro per Piazza Santo Stefano a Bologna, era una bella giornata, eravamo felici e Fagiolo era bello, aveva un bel casco di riccioli biondi, occhi chiari e, non so perchè, aveva indosso solo il pannolino.

Nel bel mezzo della nostra allegra passeggiata, però, qualcosa andava storto. Fagiolo iniziava a piangere in maniera torrentizia, io non sapevo che fare, cercavo di portarlo a casa ma scoprivo, ahimè, di non aver le chiavi (un classicone del mio repertorio almeno dal lontano 2006). Chiamavo Marco perchè venisse in mio soccorso ma Marco non rispondeva più, era sparito, mi aveva lasciata da sola col Fagiolo.

Mentre cercavo una soluzione, Fagiolo si ingastriva sempre più, urlava fortissimo, si dimenava e, quando pensavo che la situazione non potesse peggiorare, ecco che iniziava a defecare a spruzzo, con un getto talmente potente da spazzargli via il pannolino, e imbrattava tutto.

Mortificata tentavo di coprirlo ma era impossibile perchè Fagiolo continuava a sguillarmi di mano come una lucertola impazzita e lì, in quella lotta di supremazia tra me e Fagiolo, scoprivo che il mio splendido (e lercio) fagottino di amore (e altro) non aveva sesso. Tra le sue gambette non c’era nulla, era liscio come una Barbie. La zona coperta fino a quel momento dal pannolino nascondeva solo una piccola appendice, che però emergeva dal retro del mio Fagiolo e aveva le sembianze di una codina appuntita. Non come quella di Gatto, sembrava più quella di un piccolo dinosauro, tipo baby brontosauro.

Il sogno terminava con Fagiolo che con una voce simile al mostro del gabinetto di “Senti chi parla” iniziava a imprecare, bestemmiare e insultarmi dicendomene di tutti i colori perché, tra le altre, non sapevo manco mettergli un pannolino.

Alla luce di quanto sopra, senza volervi appesantire con elaborate elucubrazioni sull’interpretazione dei sogni, le conclusioni che mi sento di trarre sono le seguenti:

1. Mi sto cagando sotto

2. Fagiolo mi terrorizza e

3. Quanto al sesso di Fagiolo, credo che dovremo aspettare che sia l’ecografo a svelarcelo tra qualche settimana!

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